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Siamo a metà strada

Cari amici,
 abbiamo superato 45.000 euro !!!  E’ vero che dobbiamo arrivare almeno ad 80.000 per realizzare il primo lotto,

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Bilancio 2010

Associazione “Il Villaggio”

 Via Macomer, 26 – 09127 Cagliari

( Scarica PDF: Relazione bilancio 2010 ;  Bilancio 2010 ; Bilancio 2010 sintetico )

 

Relazione sul bilancio 2010 e programmi 2011

Una riflessione sul 2010

L’anno 2010 ha segnato un grande risultato in termini di attività dell’Associazione e anche dal punto di vista della raccolta fondi per i progetti deliberati.

Il 2010 è stato contrassegnato dalle iniziative a supporto della Pequena Ponte di Salvador Bahia e dalle Tre settimane di solidarietà col Brasile del luglio scorso. L’esperienza di condivisione fraterna con gli amici della Piccola Fraternità ci ha segnato un po’ tutti ed ha messo in luce diversi aspetti positivi della nostra Associazione:

  • la capacità di coinvolgere molte persone attorno ad un progetto impegnativo: in poco tempo oggi sono in molti, nel nostro territorio, a conoscere il Villaggio ed i suoi progetti, anche grazie al meraviglioso lavoro del nostro sito
  • l’interesse ed il coinvolgimento diretto di diversi giovani de Il Villaggio
  • l’importanza dello scambio culturale diretto tra volontari (come possiamo definirci noi soci de Il Villaggio) e beneficiari (gli amici della Pequena, in questo caso)
  • la giocosità ed il piacere di fare volontariato: ognuno da’ quello che ritiene opportuno e lo fa con gioia.

All’Associazione aderiscono poco più di 40 soci; nel 2010 abbiamo raccolto 36 quote e gli ultimi ritardatari stanno versando in questi primi giorni del 2011. Abbiamo raccolto più di 20.000 euro attraverso le diverse iniziative realizzate; certamente non ci è difettata la fantasia: dalle classiche cene e pranzi, alle feste, all’emissione delle azioni di partecipazione, alla produzione di oggetti artigianali e salsicce.

Mi piace mettere in rilievo che le forme di raccolta hanno fatto un tutt’uno con il desiderio (principio contenuto nel nostro statuto) di fare e coltivare amicizia tra di noi; ogni occasione di raccolta fondi è stato un piccolo gesto di amicizia tra di noi e con le persone che abbiamo incontrato. In questo, più che nel valore monetario della raccolta, credo che abbiamo centrato il motivo fondante della nostra associazione; di questo dobbiamo essere grati a chi ha fatto scoccare la scintilla perché nascesse Il Villaggio. E non dobbiamo perdere questa caratteristica dell’amicizia: guai a trasformarci in una, pur lodevole, classica associazione no profit.

Il 2010 ci ha permesso di incontrare e raccogliere l’adesione anche di persone che in nessuno modo sono relazionati con amicizia o legame di parentela con i soci fondatori; pure questo lo dobbiamo annoverare tra i fatti positivi dell’anno sociale 2010 del Il Villaggio.

 I programmi per il 2011

L’obiettivo della palestra a Salvador Bahia è ancora parecchio lontano e nel nostro direttivo, scelta che sottoponiamo alla assemblea di oggi con l’approvazione del bilancio 2010, si vorrebbe continuare a sostenere il progetto di alfabetizzazione del villaggio Pushtan. Per quanto riguarda la palestra, abbiamo a  disposizione un disegno ed il computo metrico che ci indica in circa 63.000 euro il costo di costruzione della sola palestra cui aggiungere altri costi dell’avvio attività. In tutto 80.000 euro per i quali stiamo per presentare richiesta alla Fondazione Banco di Sardegna di un contributo della metà della spesa; ci auguriamo la risposta sia positiva altrimenti il progetto dovrà essere ridimensionato. Il motivo dei maggiori costi va trovato sia nel peggiorato rapporto di cambio valutario tra il real brasiliano e l’euro, sia nella necessità di dotare la palestra di alcune caratteristiche che ne permettono una maggiore fruibilità e versatilità. Ovvio che il progetto che nella versione di oggi permetterebbe di svolgere anche competizioni internazionali di jiu-jitsu, oltre al basket, pallavolo e calcetto, dovrà essere ridimensionato se dovremo fare conto solo sulle nostre forze. Nel frattempo abbiamo avanzato richiesta di contributo anche alla Prosolidar onlus, una associazione  tra dipendenti bancari che sostiene progetti di cooperazione. Attendiamo fiduciosi anche questa risposta. Nel frattempo dovremo continuare le nostre attività di raccolta con diverse iniziative ed ogni socio è chiamato a dare il suo contributo in termini di proposte e supporto.

La prima iniziativa in programma è il pranzo del contadino che già avevamo programmato ai primi di dicembre e poi lo abbiamo slittato più avanti. Possiamo raccogliere una bella somma per i nostri progetti se siamo capaci di coinvolgere anche persone non soci de Il Villaggio. Continua anche la produzione di oggetti artigianali, pure con nuove idee e dobbiamo programmare qualche altra attività che ci coinvolga da qui al prossimo dicembre. Entro metà anno potremo fare il punto sia sulle richieste di contributo esterno che sulla nostra ulteriore capacità di raccolta: in quella occasione ragioneremo insieme alla Pequena Ponte sulla  dimensione definitiva del progetto.

Il rinnovo degli organi sociali

Dopo le dimissioni di Nicola e di Laura abbiamo necessità di integrare il direttivo, magari di rinnovarlo anche completamente; di sicuro c’è bisogno di forze nuove che si aggreghino agli attuali componenti. Io avevo dato la disponibilità alla presidenza, poco più di due anni fa come ponte verso l’incarico ad altre persone; la scadenza formale dell’incarico è al terzo anno cioè fine 2011, quindi potremo darci più tempo per il rinnovo della presidenza, ma certamente dobbiamo perlomeno allargare subito il direttivo, fermo restando che se ci sono le condizioni per rinnovare anche la presidenza, io ne sono felice e continuerò a dare il mio supporto ugualmente.

Credo che dovremo anche migliorare il nostro modo di lavorare; nel senso che è utile che nel direttivo ci siano dei piccoli incarichi che coinvolgano ciascun componente; in parte è già così: abbiamo un responsabile del sito (Gigi) e un Tesoriere (Francesca); Rita coordina le produzioni “artigiane”; ma possiamo fare ancora meglio se allarghiamo il direttivo; naturalmente senza precludere il supporto anche di persone che non fanno parte formalmente del direttivo.

Vorrei sottolineare che l’impegno del direttivo non deve spaventare nessuno: in tutto abbiamo svolto nel 2010 quattro-cinque riunioni tra formali e informali; perciò chiedo soprattutto ai giovani di farsi avanti per rinvigorire e rinnovare la squadra.

 

Il Presidente

Ignazio Cirronis