LABORATORI AL CARCERE DI UTA
Le regole della società moderna ci confortano nel ricordarci che il mancato rispetto della legge deve essere punito. Nessuna punizione, però, deve essere tanto grande da uccidere la speranza.
La privazione della libertà è la pena più pesante che un individuo possa scontare, perché tocca la persona nel suo intimo, sprofondandola spesso in un vortice senza fine che in molti casi ha portato al suicidio.
E’ necessario creare nella società tutte le possibilità di riabilitazione che possono far cambiare la vita e ridare la speranza a chi, ravvedendosi, sogna per sé e per i suoi cari una nuova vita, dove anche l’esperienza di chi ha sbagliato e si è ravveduto possa contribuire alla costruzione di una società migliore.
Con questo intento, senza nessuna pretesa di risolvere i problemi delle carceri, ma semplicemente per portare un po’ di speranza, l’Associazione il Villaggio ha organizzato due laboratori presso il carcere di Uta: Scrittura creativa con tutor Paolo e Alessia affiancati da Mondo e Rita e Mosaico con tutor Gigi affiancato da Chiara.
Dopo una travagliata trafila burocratica per avere i permessi e riuscire a conciliare gli orari di laboratorio con la disponibilità dell’istituto carcerario, finalmente a marzo 2016 i laboratori hanno avuto inizio.
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