Giada : una nuova amica del Villaggio in Tanzania

Cari soci del Villaggio, con molto piacere abbiamo ricevuto notizie da Giada Melis. Vi rendo partecipi delle sue parole piene di entusiasmo e di voglia di fare. Sono sicura che riuscirà a individuare un progetto da sostenere nel migliore dei modi utilizzando il nostro piccolo contributo insieme a quello di altre persone che la sostengono. Mai come adesso mi sento di dire che una goccia è poca cosa, ma che tante gocce formano un mare.

Un abbraccio a tutti

Maria Rosa Scalas

 

Le parole di Giada:

12 Ottobre 2021
Cara presidentessa e cari amici dell’associazione “Il Villaggio” ,
sono felice di raggiungervi nel mese dell’ottobre missionario per ringraziarvi della vostra fiducia e solidarietà per il popolo tanzaniano.
Mi trovo in Tanzania dall’inizio del mese di Agosto. L’Arcivescovo di Cagliari Mons Giuseppe Baturi mi “ha inviato” nell’Arcidiocesi di Mbeya in Tanzania per tre anni, attraverso la convenzione per il servizio in missione dei fedeli laici dell’ufficio nazionale per la Cooperazione tra le Chiese. Una esperienza che ho desiderato da molto tempo e che si è costruita poco per volta grazie all’accoglienza dell’Arcivescovo di Mbeya Mons Gervas Nyaisonga.
Ero stata nella regione di Mbeya in Tanzania nel 2019 e nel 2020. Avevo potuto conoscere grazie ad una amica suora tanzaniana la vita nei villaggi dell’interno. Le famiglie avevano per me, ospite che veniva da lontano, tante attenzioni, nonostante la grande povertà.
Penso che sia molto importante per iniziare questa nuova esperienza l’inculturazione. In questi primi mesi mi sto dedicando a studiare la lingua swahili ed a conoscere le tradizioni e la cultura della Tanzania, un Paese dell’Africa orientale, grande più di tre volte l’Italia, costituito nel 1964.
L’Arcidiocesi di Mbeya ha una superficie di 60.348 Km² (due volte e mezzo la Sardegna) ed una popolazione di 2.783.000 abitanti (Fonte Vaticana).
Ho scelto di svolgere il servizio missionario nella periferia della città di Mbeya e di vivere in un centro parrocchiale dove vengono accolti dei bambini e ragazzi orfani disabili. Il progetto si chiama “Simama”, che nella lingua swahili significa “Alzati”, ed esprime l’augurio e l’obiettivo che i bambini possano conquistare la loro autonomia, grazie all’affetto ed al sostegno della comunità.
Spero anche di riuscire a conoscere le attività della Chiesa nei villaggi – scuole, infermerie ed ospedali, progetti di sviluppo agricolo – e rendervene partecipi.
Grazie per la vostra attenzione, per la vostra preghiera, per il vostro sostegno concreto. Vi scriverò nei prossimi mesi cosa sarà realizzato con la vostra generosa offerta di 1.000 €, oltre le altre offerte degli amici dell’associazione “Il Villaggio”. Ora è il momento di comprendere meglio le priorità, in un contesto dove abbondano le necessità.
Con amicizia
Giada Melis