Natale 2014 : notizie dall’Africa e dal Brasile
Cari amici e soci de Il Villaggio,
chiudiamo il 2014 e festeggiamo il Natale con alcune belle notizie.

Dal Camerun
Ci scrive Tonino Melis e vedete la lettera in allegato; sotto alcuni punti di vista ci preoccupa la situazione di grave tensione (e guerra) scatenata negli ultimi tempi dai terroristi islamici di Boko Haram. Il lavoro di Tonino è davvero coraggioso. Se solo penso che due anni fa eravamo lì, molto vicino ai luoghi dove 10 giorni dopo hanno rapito i turisti francesi (poi liberati dopo alcuni mesi)… Se solo penso alla situazione che vivono in questo momento Tonino e i suoi fratelli italiani e camerunensi (vivamente richiesti di rientrare in Patria), mi sento impotente anche se desidero fortemente di poter tornare in quei luoghi. E mi domando cosa ne sarebbe di quelle persone e di quelle situazioni senza l’aiuto e la cooperazione che ricevono da tanti volontari. Ho parlato con Tonino proprio lunedì e martedì scorso tramite skype; l’ho trovato come lui si descrive nella lettera, molto tranquillo. La sua più grande preoccupazione è quella di riuscire ad individuare più persone, tra gli indigeni, oltre a Robert e la moglie, capaci di essere protagonisti del percorso di emancipazione che abbiamo accelerato con lo sviluppo della fattoria. Preoccupazione ancora maggiore oggi che gli abbiamo messo a disposizione la donazione che abbiamo ricevuto proprio nelle scorse settimane dalla Famiglia Loy, frutto di una scelta della zia del nostro amico Gianni Loy che voleva fosse inidrizzata ai paesi in via di sviluppo. Gianni mi chiese il giorno della festa dei miei 60 anni se potevamo ricevere la donazione indirizzandola a un progetto di cooperazione nel Sud del Mondo; io gli dissi di sì pensando alla possibilità di sviluppare ulteriormente ciò che già avevamo finanziato in Camerun, essendo questa la strada più cocnceta; con Tonino Melis e Mondo abbiamo individuato alcune opere da fare nella fattoria che ora potrà occupare, a progetto realizzato, molte persone nelle produzioni di ortaggi e frutta e porterà del reddito alle famiglie del villaggio rurale di Mayda. Un grazie grande, grande, a Gianni e alla sua famiglia; daremo a Tonino tutto il supporto di cui ha bisogno e speriamo che le vicende di terrorismo islamico che lambiscono anche il Nord del Camerun non compromettano i disegni di solidarietà e cooperazione che abbiamo tracciato.
Dal Brasile
Le notizie dal Brasile non sono giunte numerose in questi mesi dopo che abbiamo confermato il sostegno alle attività della Pequena Ponte finanziando il compenso di una annualità dell’istruttore di capoeira e ju-jitsu Joselito Figueira. Rita Maria Alves è a Genova dove concluderà un dottorato di ricerca all’Università proprio il prossimo mese di gennaio quando farà ritorno stabile a Salvador Bahia. La vigilia di Natale l’abbiamo incontrata, io e Chiara, alla messa presso la Collina di Ettore Cannavera a Serdiana. C’era anche Giovanni Cara che, se non sbaglio, mancava da due anni dall’Italia! E’ stata una bella sorpresa. Giovanni, passano gli anni e nonostante il grave attentato che ha subito, ha brillantemente superato la soglia degli 80 anni e non ne vuole sentire di abbandonare la sua Comunità di barboni situata nella chiesa sconsacrata che abbiamo conosciuto quando siamo stati coi ragazzi a dicembre 2009, giusto 5 anni fa… Giovanni ci ha raccontato come “costruiscono” il presepio, la “casina” (leggete la n alla spagnola) di Gesù e come hanno fatto l’altare; solo con i materiali che si trovano in strada (cartoni, pneumatici, etc); e come porebbe essere diversamente? Rita Maria ci ha comunicato che le attività sportive ed educative proseguono speditamente con Joselito Barbosa che coordina anche la vita della Pequena Ponte; l’Associazione della Pequena Ponte a breve raggiungerà lo status di organizzazione no profit riconosciuta ufficialmente dal Municipio di Salvador Bahia. Questo permetterà di essere esenti dalle tasse che invece ora pagano e di avere maggiori agevolazioni nel momento, che loro pensano imminente, in cui presenteranno la richiesta di concessione edilizia per la nuova palestra. Intanto dopo Rodrigo, che è diventato un professionista del ju-jitsu ed è da tempo autonomo, anche Nenè che abbiamo conosciuto pure in Sardegna, ha preso in gestione in un Comune vicino a Crisopolis, nella zona ruale a Nord Ovest di Salvador, una palestra con 200 ragazzi che praticano ju-jitsu, naturalmente supervisionato da Joselito Barbosa: un ragazzo della realtà rurale povera e destinato alla strada ora è una persona con una propria identità; come lo stesso Rodrigo, raccolto dalla realtà urbana degradata di Salvador dove tutti i ragazzi che aveva come amici di strada sono tutti morti nei conflitti della delinquenza. Rita Maria dice che il 2015 potrebbe essere l’anno della svolta per la costruzione della palestra. E questo, a prescindere da ciò che noi potremo fare a riguardo, mi riempie di gioia perchè aver aiutato la Pequena Ponte a continuare il suo cammino di recupero dei ragazzi svantaggiati e di crescita culturale dei giovani, acquisterà ancora più significato.
Dal Villaggio
Siamo ancora inebriati dalla gioia del matrimonio di Daniela e Filippo.
Allo stesso tempo, nelle scorse settimane alcuni soci hanno avuto la perdita di un loro genitore o di un loro caro, ma la vita che si rinnova e fa ancora tante buone cose, ci conforta e ci motiva ad andare avanti. Amore è la parola più spesso ripetuta al matrimonio di Daniela e Filippo, quello di Dio agli uomini e quello degli sposi tra di loro e quello di ciascuno di noi. Un amore che deve traboccare, sempre, anche verso chi non è vicino a noi. Amore con gioia. Ci vedremo prima di fine gennaio per una nostra assemblea-riunione per fare il punto della nostra Associazione dopo 6 anni di vita. Nel frattempo se volete continuare a sostenere ciò che facciamo sapete bene come farlo, oppure basta che andiate sul nostro sito, perchè non sia un Buon Natale solo per i nostri cari. Lasciatemi dare, sono sicuro a mone di tutti voi, un affettuoso augurio anche a Graziella Scalas che ha superato un serio problema di salute. Siamo sempre tutti con lei.
Chiudo, appunto, augurandovi un Natale di amore, con gioia. Innanzitutto con i vostri cari e anche con chi non vi sta vicino, ma ugualmente bisognoso di amore. Non abbiate paura di manifestare il vostro affetto sempre, anche quando chiedete rispetto per i sentimenti di giustizia e solidarietà, anche quando lottate contro corruzione e ladroneria varia.
Un caro saluto.
Ignazio


